Dieta del sondino

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La nutrizione proteica con sondino è una terapia nutrizionale a scopo dimagrante basata su un’alimentazione essenzialmente proteica.
L’organismo, privato dell’apporto di zuccheri e grassi, sviluppa la formazione di sostanze definite “ corpi chetonici”.
I corpi chetonici si formano dal processo di trasformazione del grasso di deposito in zuccheri, necessari per la normale attività fisica, risparmiando la parte magra, cioè i muscoli.
La modalità di nutrizione enterale prevista dal trattamento si basa sull’introduzione di sostanze proteiche attraverso un sondino nasogastrico trasparente molto sottile, collegato ad una piccola pompa che riversa gli alimenti contenuti in una sacca direttamente nello stomaco.
dieta sondino La somministrazione delle sostanze proteiche è lenta ma continua, per cui il paziente è alimentato, conserva le sue energie, non avverte la fame e dimagrisce, perdendo il grasso di deposito e conservando l’efficacia della muscolatura.
La tecnica è assolutamente indolore, il fastidio provocato dal sondino è minimo e solo iniziale.
Pompa e sacca sono facilmente camuffabili in una borsetta o uno zainetto, per cui il soggetto conduce una normale vita di relazione, lavora, studia, dorme, fa una doccia, ma assolutamente non mangia, ma può e deve bere liquidi non zuccherati.
Il primo periodo di trattamento (ciclo A) variabile da 7 o 10 giorni può determinare un calo massimo di circa 8% del proprio peso corporeo in 7-10 giorni.
Facendo l’esempio di una donna di 80 kg può perdere fino a 7 chili in 10 giorni; a quanto segue un breve periodo (ciclo B) di dieta alimentare controllata, con lo scopo di mantenere i risultati raggiunti, per poi ripetere se necessario, il trattamento con il sondino (ciclo C).
Il ciclo C consente una perdita di peso generalmente inferiore al ciclo A.
Nei casi di eccesso ponderale importante, questi cicli sono ripetibili con intervalli individuati dal medico, allo scopo di incrementare il calo.
Il risultato terapeutico è dipendente dall’osservanza totale di quanto prescritto, nonché delle caratteristiche del proprio metabolismo.
Le uniche controindicazioni al trattamento sono: l’insufficienza renale, il diabete mellito insilino-dipendente e i soggetti molto giovani.
Gli esami ematochimici (funzione renale, potassio, colesterolo, trigliceridi) sono necessari prima di avviare il trattamento per valutare lo stato generale di salute del paziente ed eliminare controindicazioni al trattamento, e servono anche per monitorare il miglioramento del profilo lipidico dopo la cura.
Una volta terminato il ciclo e rimosso il sondino, il paziente dovrà seguire, per al meno 15 giorni, una dieta di mantenimento prescritta dal medico, essenzialmente proteica che comporta un introduzione progressiva dei carboidrati.