Controllo e Rimozione Nei

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A COSA SERVE?

I nei sono tumori benigni della pelle prodotti dai melanociti, che sono le cellule responsabili della pigmentazione dell’epidermide. Anche se non sono pericolosi, è meglio tenerli sotto controllo perché può accadere di confonderli con il melanoma (tumore cutaneo maligno).
L’incidenza di questo tipo di tumore è molto aumentata in questi ultimi anni, ma se si esegue una diagnosi tempestiva, la guarigione è quasi certa.
Soprattutto dopo i 40 anni, è quindi importante una visita specialistica periodica dal dermatologo per il controllo dei nevi in modo tale da prevenire efficacemente eventuali disturbi della pelle.

CHI PUÒ CONSIDERARSI PIÙ “A RISCHIO”

Sostanzialmente chiunque potrebbe sviluppare un melanoma. Ci sono però dei pazienti più a rischio di altri, per esempio chi ha capelli, pelle ed occhi chiari, chi ha numerose lentiggini, chi fa abuso di lampade abbronzanti, soggetti con casi di melanoma nella sfera familiare o personale, chi ha molti nei di differente colore, forma o dimensioni.
In ogni caso, possiamo seguire dei semplici criteri di valutazione, denominati ABCDE:
• A: Asimmetria, si verifica quando la forma è irregolare o metà della lesione risulta diversa dall’altra
• B: Bordi, quando i bordi della lesione sono frastagliati o sfumati
• C: Colore, se il neo non è omogeneo, diventa parecchio scuro o presenta variazioni di colore in bianco, nero o rosso
• D: Dimensione, quando negli ultimi mesi la lesione è aumentata di dimensione
• E: Evoluzione, se il neo è in rilievo, si è modificato o sanguina spontaneamente

In tutti questi casi è consigliato rivolgersi ad uno specialista dermatologo per un controllo dei nevi.

LA VIDEODERMATOSCOPIA

La videodermatoscopia digitale computerizzata è una tecnica non invasiva che permette di osservare la pelle in epiluminescenza archiviando le immagini acquisite.
Durante la visita di controllo dei nei, lo specialista utilizza la videodermatoscopia per effettuare una precisa mappatura dei nevi in modo da controllarne l’evoluzione nel tempo e poter eseguire una diagnosi precoce dei tumori cutanei.
La videodermatoscopia si avvale di un particolare microscopio che, collegato ad un video con una speciale telecamera, è in grado di visualizzare con estrema precisione la struttura dei nei sospetti.
L’esame si effettua appoggiando il microscopio sulla pelle del paziente in modo da poter visualizzare sullo schermo la lesione sospetta. Quindi si tratta di un esame indolore e rapido, molto utile anche per analizzare tutte quelle proliferazioni brune che ad occhio nudo non sono visibili.

LA RIMOZIONE DEI NEI

Dopo un’accurata visita specialistica dermatologica, si può prendere in considerazione la rimozione del neo, anche semplicemente se il paziente manifesta un disagio solamente estetico.
Esistono due tipologie di intervento per l’asportazione dei nevi:
• rimozione con il laser: questo tipo di intervento può essere utilizzato quando non ci siano dubbi sulla natura benigna del nevo da asportare, in quanto se rimosso con il laser non può essere sottoposto ad esame istologico. L’intervento consente di distruggere con il calore le cellule del neo; è prevista un’anestesia locale.
• rimozione chirurgica: questo intervento è quello più diffuso perché permette di effettuare l’esame istologico del neo asportato. Si effettua sempre in anestesia locale, ma in questo caso si rimuove chirurgicamente una losanga di cute comprendente il nevo; dopodiché si sutura la ferita con fili molto sottili in modo tale da ottenere una cicatrice quanto più possibile invisibile. Il neo verrà quindi inviato all’anatomo – patologo per eseguire l’esame istologico.